Daniel Craig si appresta a lasciare il ruolo di James Bond dopo cinque film e dice la sua sull’eventuale successore: non dovrebbe essere una donna

No Time To Die è uno dei film più attesi dell’ultimo periodo, sia perché un film della saga di James Bond ha sempre un certo fascino, sia perché è stato rinviato di oltre un anno per via della pandemia, ma soprattutto perché si tratterà dell’ultima interpretazione di Daniel Craig nei panni del personaggio, che dopo cinque film passerà il testimone ad un nuovo attore.

Già, ma chi sarà il prossimo James Bond? La domanda per il momento non ha ancora una risposta, ma sono già da tempo partite tantissime discussioni a riguardo, e in un epoca in cui ci sono così tante discussioni attorno all’inclusività, tra le varie ipotesi paventate, c’era anche quella secondo cui il prossimo James Bond potrebbe essere una donna. Un’ipotesi che però a Daniel Craig non sembra piacere.

daniel craig james bond donna

Le parole di Daniel Craig su un eventuale James Bond donna

“La risposta è molto semplice: dovrebbero esserci ruoli migliori per le donne e per gli attori di colore. Perché una donna dovrebbe interpretare James Bond, quando potrebbero esserci ruoli buoni quanto quello di James Bond, pensati per una donna?”, ha detto l’attore.

Una risposta che in qualche modo ricalca quanto detto a riguardo da Barbara Broccoli, produttrice della saga, già un po’ di tempo fa: “Potrà essere di qualunque colore, ma sarà maschio. Credo che dovremmo creare nuovi personaggi per donne, nuovi personaggi femminili forti. Non sono invece particolarmente interessata a prendere un personaggio maschile e farlo interpretare da una donna. Credo che le donne siano molto più interessanti di così.”

Importante sottolineare anche il passaggio sul colore della pelle: sono in molti infatti a tifare perché Idris Elba ottenga la parte di James Bond, ritenendolo perfetto per il ruolo. Voi che ne pensate? Siete d’accordo con le parole di Daniel Craig e Barbara Broccoli?

(Fonte: Comic Book)

Gabriele Atero Di Biase
Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.