Disney ha annunciato alcuni cambiamenti per quanto riguarda le politiche di assunzione nei propri parchi gioco, in favore di una maggiore inclusività

Josh D’Amaro, presidente di Disney Parks, ha annunciato che le proprietà Disney stanno effettuando alcuni cambiamenti per “creare posti dove tutti si sentano i benvenuti”, ossia nuove politiche di assunzione per i propri impiegati, che vadano a favore dell’inclusività.

Lo ha scritto lo stesso D’Amaro in un post sul blog dell’azienda.

Le dichiarazioni di Disney sull’inclusività nei propri parchi:

“Ogni impiegato dei parchi Disney conosce la nostra tradizione delle quattro chiavi: sicurezza, cortesia, spettacolo ed efficienza, che hanno guidato il nostro servizio per oltre 65 anni. La quinta chiave sarà l’inclusività, che insieme alle altre ci guiderà nell’interazione con gli ospiti, per collaborare e creare la prossima generazione di prodotti ed esperienze Disney, e prendere importanti decisioni sul futuro dei nostri business”.

Anche le attrazioni dunque saranno reimmaginate per essere più inclusive, celebrando la diversità e le storie degli impiegati e dei fan. Per gli impiegati saranno riviste alcune politiche riguardo il look, ad esempio. Sarà garantita maggiore flessibilità per quanto riguarda le forme di espressione personale per quanto riguarda acconciature gender-inclusive, gioielli, unghie e costumi. Anche i tatuaggi visibili, purché ovviamente appropriati, saranno permessi.

disney parks

Si tratta di un importante passo avanti rispetto alla Disneyland di qualche anno fa. All’apertura dei parchi, nel 1955, ad esempio, perfino portare la barba era proibito per gli impiegati, nonostante lo stesso Walt Disney portasse i baffi. Solo nel 2012 sono state autorizzate. Ed ora ecco arrivare una serie di ulteriori importanti concessioni.

Disneyland riaprirà il 30 Aprile, oltre un anno dopo la sua chiusura per via del coronavirus. Che ne pensate di queste nuove politiche da parte del colosso dell’intrattenimento?

(Fonte: Deadline)

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Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.