Horizon Zero Dawn è nelle nostre console già da qualche giorno, e il popolo di internet inizia a esprimere i propri giudizi, e le proprie critiche, in merito all’ultimo lavoro di Guerrilla Games.

Tra i tanti pareri espressi, uno risalta in particolar modo, e si tratta della critica mossa dalla scrittrice Dia Lacina, che accusa il team di sviluppo di razzismo nei confronti delle popolazioni indigene, a causa dell’inserimento nel gioco di termini come “selvaggio” “reietto” e “primitivo”.

La scrittrice, di origini Nativo americane, ha dichiarato che “termini simili non fanno altro che rafforzare le idee razziste e colonialiste nei confronti delle popolazioni indigene.”

Ovviamente, il team di Guerrilla Games non si è astenuto dal rispondere a tali accuse, e lo ha fatto nella persona del narrative designer John Gonzales, che ha spiegato come non fosse tra le intenzioni del team, quella di offendere una parte del pubblico, tant’è che gli aspetti sociali presenti nel gioco sono un semplice frutto di una ricerca su vastissima scala, che includeva ben più di una singola popolazione.

In aggiunta, il designer, ha specificato che “con il tipo di cultura presente oggi su internet, è impossibile prevedere se e quando si potrà offendere qualcuno. Di certo non volevamo essere volutamente insensibili o arrecare alcun tipo di offesa”.

(Fonte: Polygon)

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