Dopo il successo di Our Man In Japan, James May, il presentatore di The Grand Tour, ci guiderà alla scoperta degli USA

James May: Our Man In Japan è stato un grande successo, probabilmente inaspettato, per Amazon Prime Video, che ha poi ripetuto l’esperimento di separare i tre conduttori di The Grand Tour, sempre con ottimi risultati. Vista la popolarità della docuserie, che è stata apprezzata sia a livello di pubblico che di critica, era logico aspettarsi un ripetere del format, ma nel frattempo c’è stata una pandemia di mezzo, che è ancora in corso, che ha bloccato un po’ le cose.

Ora che le restrizioni si stanno allentando un po’ in tutto il mondo, per James May è di nuovo tempo di fare le valigie e rimettersi in viaggio, e stavolta ci guiderà attraverso gli Stati Uniti: 4000 miglia di viaggio dove il presentatore “si immergerà completamente nel modo di vivere americano, per scoprirne il vero sapore”.

james may our man in usa

L’itinerario previsto porterà May da Cape Cod a Seattle, passando per New York, Detroit, Nashville, New Orleans, Houston, Santa Fe, Las Vegas e Los Angeles. Niente male, insomma.

Our Man In The USA: le parole di James May

“Parto con due obiettivi: raggiungere l’Occidente, come i coloni e i ricercatori d’altri tempi, e cercare di non ingrassare in quel periodo con le colazioni americane. Essendo cresciuto con gli show televisivi e i film hollywoodiani, credo ancora che tutto ciò che c’è in America debba essere per forza migliore: dalla grandezza dei loro frigoriferi, all’innaturale allineamento dei loro denti. Ma è davvero così?”

I vertici di Amazon e gli spettatori sperano che con la nuova serie possa ritornare quell’umorismo e quella voglia di scoperta che ha accompagnato la prima edizione dello show in Giappone. Per fortuna il team è rimasto lo stesso, per cui possiamo tenere incrociate le dita.

James May: Our Man In The USA arriverà nel 2022 su Amazon Prime Video. Cosa vi aspettate dalla seconda stagione dello show?

(Fonte: The Grand Tour Nation)

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.