Tra minacce aliene e loop temporali, La guerra di domani (The Tomorrow War) è il nuovo film di fantascienza Prime Video diretto da Chris McKay, con Chris Pratt protagonista

Il 2 luglio 2021, nella Giornata internazionale degli UFO, Prime Video lancia La guerra di domani (The Tomorrow War), sci-fi action diretto da Chris McKay, che ci porta dapprima in un futuro prossimo e subito dopo in un altro più lontano, in cui la razza umana rischia di scomparire a causa di una terribile minaccia aliena.

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Notti magiche… Più o meno

Mentre, nell’estate che stiamo vivendo, la nazionale di calcio degli Azzurri ci fa sognare con eccellenti prestazioni, La guerra di domani ci spoilera un futuro di cui già inizialmente non possiamo esser troppo contenti. È il 18 dicembre 2022 e le televisioni di tutto il mondo proiettano la finale del Mondiale in Qatar, ma l’Italia non sembra esser giunta alla conclusione di questa competizione: uno spoiler di cui sinceramente avremmo fatto a meno.
Battute a parte, quello che accade in quella notte tutt’altro che magica, è uno shock per tutto il mondo. Dei militari irrompono sul campo di calcio, attraverso un portale spazio-tempo, dichiarando di arrivare dal 2051, anno nel quale l’intero pianeta Terra sembra ormai prossimo alla fine, poiché una pericolosissima minaccia aliena ha sterminato la quasi totalità della razza umana e serve quindi il supporto di uomini e donne del “passato” per combatterli e provare a cambiare le sorti di questa guerra di domani.

guerra domani

Tra coloro candidati a teletrasportarsi trent’anni avanti c’è un ex soldato e ora professore di scienze, Dan Forester (Chris Pratt), che parte per la missione lasciando qui la moglie Emmy (Betty Gilpin) e la figlioletta Miuri (Ryan Kiera Armstrong).
La scelta degli eroi di guerra non è casuale, infatti gli umani del futuro fanno in modo di selezionare tutte persone che (e questo non è uno spoiler, poiché lo apprendiamo quasi subito) a distanza di trent’anni non ci saranno più, per evitare che incontrino se stessi. Di certo non una bella notizia per Dan e tutti gli altri, ma un’ulteriore motivazione per provare a cambiare il proprio futuro e soprattutto quello del mondo intero.

La minaccia aliena si presenta sotto forma di giganti idre bianche (white spike nella versione originale), e il coraggioso esercito di Dan dovrà farsi largo tra queste bestie, per raggiungere un laboratorio dove una scienziata militare (Yvonne Strahovski) sta sviluppando una tossina contro gli alieni.

Uno degli aspetti più riusciti de La guerra di domani è senza dubbio il fatto che le idre bianche ci vengano mostrate per la prima volta dopo quasi un’ora, lasciandoci in spasmodica attesa di conoscere il volto del pericolo. Stilisticamente sono davvero ben fatte e le loro caratteristiche fisiche, con zanne, aculei e tentacoli, oltre ad una velocità incredibile e una forza devastante, rappresentano un mix accattivante che dà il meglio nelle concitate scene action in cui la CGI spadroneggia.

Di base lo script di Zach Dean è lineare e prende spunto da molti capisaldi del sci-fi recente, mescolando loop temporali, monster movie e invasioni aliene, ricordando Edge of tomorrow o similari, ma è la sua semplicità in tal senso a renderlo efficace, anche grazie ad un ritmo sempre alto che forse cala leggermente solo nella seconda parte – peraltro abbastanza prevedibile – prima però di regalarci uno scontro finale che vale il prezzo del biglietto, pardon dell’abbonamento.

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Per il resto dobbiamo chiudere gli occhi di fronte ad alcune situazioni, come assistere a persone lanciate nel futuro a combattere le idre senza un addestramento di base, senza saper ricaricare un’arma o la mera assistenza di un ragazzino quando si necessita dei servigi di un vulcanologo.
Ma gli occhi li chiudiamo più o meno volentieri di fronte a un action-scifi così piacevole e scorrevole, che peraltro ha il pregio di sottolineare tra le righe i pericoli del riscaldamento globale.

Un plauso va fatto inoltre a Chris Pratt, il protagonista giusto al posto giusto ed efficiente guardiano della galassia, straordinario nelle scene d’azione ma anche nelle numerose vicende umane che lo coinvolgono, da quelle con la moglie e la figlia al complesso rapporto col padre (il sempre pronto J.K. Simmons).

La guerra di domani non è un film particolarmente originale, né rivoluzionario, ma in un genere in cui c’è ormai una sovrabbondanza considerevole resta un intrattenimento intelligente e un ottimo nuovo innesto tra gli originali Amazon Prime Video.

Nato e cresciuto a Roma, sono il Vice Direttore di Stay Nerd, di cui faccio parte quasi dalla sua fondazione. Sono giornalista pubblicista dal 2009 e mi sono laureato in Lettere moderne nel 2011, resistendo alla tentazione di fare come Brad Pitt e abbandonare tutto a pochi esami dalla fine, per andare a fare l'uomo-sandwich a Los Angeles. È anche il motivo per cui non ho avuto la sua stessa carriera. Ho iniziato a fare della passione per la scrittura una professione già dai tempi dell'Università, passando da riviste online, a lavorare per redazioni ministeriali, fino a qui: Stay Nerd. Da poco tempo mi occupo anche della comunicazione di un Dipartimento ASL. Oltre al cinema e a Scarlett Johansson, amo il calcio, l'Inghilterra, la musica britpop, Christopher Nolan, la malinconia dei film coreani (ma pure la malinconia e basta), i Castelli Romani, Francesco Totti, la pizza e soprattutto la carbonara. I miei film preferiti sono: C'era una volta in America, La dolce vita, Inception, Dunkirk, The Prestige, Time di Kim Ki-Duk, Fight Club, Papillon (quello vero), Arancia Meccanica, Coffee and cigarettes, e adesso smetto sennò non mi fermo più. Nel tempo libero sono il sosia ufficiale di Ryan Gosling, grazie ad una somiglianza che continuano inspiegabilmente a vedere tutti tranne mia madre e le mie ex ragazze. Per fortuna mia moglie sì, ma credo soltanto perché voglia assecondare la mia pazzia.