A volte alcuni titoli perdono la giusta finestra per la traduzione: ecco alcuni libri di fantascienza che probabilmente non vedremo mai in Italia

I libri di fantascienza nel corso dei decenni sono stati tradotti in Italia con frequenza irregolare. Se fino agli anni 70 il genere godeva di una certa popolarità presso i lettori abituali (soprattutto seguaci di Urania, ma anche delle altre collane e riviste dell’epoca), in seguito la fedeltà al genere si è affievolita e di conseguenza molti editori hanno abbandonato il terreno. Con un mercato ridotto, è successo che molti titoli sono sfuggiti alla selezione degli editori, e a distanza di anni questo può significare che non li leggeremo mai.

Ultimamente diversi editori (grandi, piccoli e micro) hanno dimostrato un’attenzione puntuale per le novità, infatti gli ultimi vincitori dei Premi Hugo e Premi Nebula sono stati quasi tutti portati anche da noi. Purtroppo però altri libri di fantascienza degli anni precedenti non sono tradotti al momento opportuno, ed è quindi difficile che lo saranno adesso. Per quanto sia sempre possibile per un editore fare un “recupero” di un libro di dieci anni fa, le novità sono sempre più appetibili, pertanto avranno sempre la priorità rispetto a titoli più vecchi.

Ecco quindi una lista di validi libri di fantascienza recenti (ma non troppo) che non sono stati tradotti e che a questo punto con ogni probabilità non lo saranno più.

Neal Stephenson – Seveneves (2015)

seveneves

Di Neal Stephenson è stato tradotto quasi tutto, anche se già prima di questo titolo era stato lasciato indietro l’ultimo volume del Ciclo Barocco. Quella di Seveneves però è una storia autonoma che parte dall’improvvisa distruzione della Luna e racconta come l’umanità si adatta per sopravvivere alla catastrofe. È un libro che ha avuto un discreto successo, tanto che è stato citato addirittura da Barack Obama come uno dei suoi libri preferiti letti nel corso dell’anno, e si è parlato per un certo tempo di un adattamento cinematografico diretto da Ron Howard, di cui però si sono perse le tracce dopo un paio di anni. Sicuramente è un romanzo corposo e complesso da tradurre (come tutti quelli di Stephenson), ma visti i riscontri precedenti ci si sarebbe potuti aspettare che sarebbe arrivato anche questo, magari spezzato in due o tre volumi come da costume.

Iain M. Banks – The Algebraist (2004)libri fantascienza tradotti

Anche Iain M. Banks è un autore i cui libri di fantascienza (e non) sono in buona parte tradotti. Anche se i romanzi del Ciclo della Cultura non sono arrivati tutti, è stato annunciato che presto usciranno alcuni volumi di questa serie nella collana Oscar Vault, per cui ci si può aspettare che le lacune saranno colmate. Ma The Algebraist non è collegato alla Cultura: è una space opera autonoma con uno dei villain più memorabili di sempre e una fitta rete di personaggi interconnessi. Un ottimo esponente della new space opera inglese dei primi anni duemila, carico di azione e plot twist ma non per questo superficiale. Un libro che potrebbe soddisfare sia i lettori che vogliono il puro intrattenimento quanto quelli che cercano i sottotesti.

Brian Herbert e Kevin J. Anderson – Legends of Dune (2002 – 2004)Dune

La cronistoria del Ciclo di Dune dopo la morte di Frank Herbert è una faccenda complicata di cui abbiamo già parlato. Per molti anni sembrava che anche i due volumi che compongono “Dune 7” non sarebbero arrivati in Italia, ma sono stati recuperati proprio di recente con l’uscita di I cacciatori di Dune e possiamo aspettarci che esca presto anche I Vermi della Sabbia di Dune. Ma tra le numerose serie dell’universo duniano dei due autori è rimasta in sospeso sia la trilogia dei prequel (interrotta a Casa Harkonnen), sia la trilogia delle Dune Legends che raccontano la storia della Jihad Butleriana, diecimila anni prima degli eventi di Dune. Per quanto si possa discutere sulla genuinità e qualità di questi libri, il ciclo di Dune è da sempre uno dei più apprezzati della fantascienza e non c’è dubbio che il pubblico avrebbe seguito qualunque pubblicazione con “DUNE” scritto bello grosso in copertina… che poi è lo stesso principio su cui si sono basati Herbert jr e Anderson.

Christopher Priest – The Adjacent (2013)libri fantascienza tradotti

Christopher Priest è un autore inspiegabilmente ignorato in Italia, soprattutto se si considera che le sue opere pur attingendo ai temi della fantascienza si potrebbero benissimo rivolgere a un pubblico generalista per stile e struttura narrativa. Questo paradosso è reso evidente dal fatto che The Prestige, il romanzo su cui è basato l’omonimo film di Christopher Nolan, è stato tradotto solo sei anni dopo l’uscita nei cinema, nonostante il grande successo ottenuto dal film, che in genere fa da traino per il lancio di un libro. Si potrebbero scegliere molti altri libri della sua produzione di fantascienza visto che in Italia ne sono stati tradotti giusto un paio, ma The Adjacent è forse uno dei più rappresentativi della sua produzione e non è collegato all’universo narrativo del Dream Archipelago in cui si svolgono molte altre storie. The Adjacent è una storia a incastro di doppelganger, guerra che si estende in epoche e mondi diversi, relazioni in disfacimento, il tutto pervaso da un velo di malinconia che è una delle caratteristiche tipiche dell’autore.

Terry Pratchett & Stephen Baxter – Serie della Lunga Terra (2014 – 2016)libri fantascienza tradotti

Il fenomeno delle saghe interrotte meriterebbe un capitolo a parte, perché è una pratica che gli editori adottano da sempre e che riesce a indispettire i lettori (a ragione) come nessun’altra. Peraltro quando un editore smette di pubblicare i volumi di un ciclo, è poi molto difficile che la serie sia presa in carico da un altro editore e questo segna quindi il destino all’oblio di tutti i libri successivi. Il caso della Serie della Lunga Terra è solo uno degli ultimi esempi di questa lunga e triste storia, in questo caso però a sorprendere è il fatto che un autore con un ottimo seguito come Terry Pratchett, qui prestato a una storia di fantascienza sui mondi paralleli in collaborazione con uno scrittore di primo livello come Stephen Baxter, non sia stato giudicato meritevole di ulteriori pubblicazioni. In Italia sono arrivati i primi due libri della serie, La Lunga Terra e La Lunga Guerra, ma non sono stati tradotti i successivi tre, due dei quali usciti postumi dopo la morte di Pratchett.

Bonus track: Robert Repino – Mort(e) (2015)libri fantascienza tradotti

Parlando di libri di fantascienza non tradotti si presta attenzione in genere a opere di autori ben noti la cui assenza può sorprendere. Qui invece parliamo di uno scrittore che non ha certo la fama necessaria per garantire buone vendite grazie al suo nome, anzi si tratta in pratica di un esordiente al suo primo romanzo. Non ci si può stupire quindi che questo romanzo non sia stato tradotto, probabilmente non è nemmeno stato letto. Eppure Mort(e) è un libro che meriterebbe davvero una traduzione: una storia di guerra aperta tra uomini e animali (la Guerra Senza Nome), in cui le formiche mettono in atto il loro piano millenario di distruzione dell’umanità avvalendosi degli altri animali “elevati” a creature bipedi, senzienti e parlanti.

Il protagonista Sebastian/Mort(e) è un gatto domestico diventato eroe della Guerra Senza Nome, che segretamente ha sempre sperato di ritrovare Sheba, la cagnolina con cui divideva la casa quando ancora era “solo un gatto”. Il viaggio di Mort(e) conduce il lettore a domande profonde sull’empatia, il valore dell’umanità, la fede e la violenza. Il libro è autoconclusivo, ma nel 2018 è uscito il sequel D’Arc ed è previsto entro un paio di anni il terzo e ultimo volume. Editori, fatevi avanti!

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