Il manga di Black Butler e il franchise da esso derivato: 15 anni di successi!

Sono quasi passati 15 anni dal fatidico settembre 2006, data in cui iniziò ad essere serializzato da Square Enix il manga di Black Butler. Ad oggi, la serie è un successo internazionale che ha dato i natali a molteplici opere derivative, tra cui un adattamento anime, svariati musical e live action. E pensare che c’è mancato poco che la Toboso interrompesse tutto sul nascere! Fortunatamente, il destino è andato in una direzione ben diversa. Spegniamo insieme le candeline, quindi, e ripercorriamo insieme la storia del manga di Black Butler!

manga Black Butler

Gotico, horror, sovrannaturale: la trama imposta le fondamenta della serie

Innanzitutto, di che cosa parla l’opera magna di Yana Toboso? Il manga di Black Butler (“Kuroshitsuji” in lingua originale) è ambientato in Inghilterra, in piena epoca vittoriana. Ciel Phantomhive è un tredicenne di nobile famiglia che, da un giorno all’altro, vede la sua vita idilliaca distrutta. In seguito all’efferato assassinio dei suoi genitori e all’incendio della loro dimora, Ciel viene rapito per venire usato in un inquietante rituale da parte di una setta. Durante questa messa nera viene evocato un demone, che però stipula un contratto con il protagonista: in cambio della sua anima, diventerà il suo servitore. Dopo essersi vendicato dei suoi oppressori, Ciel cercherà di scoprire la verità sul delitto dei propri genitori.

Il demone, ribattezzato Sebastian, si calerà nella parte del suo maggiordomo e assisterà il suo padroncino nei doveri di un Phantomhive – considerati i cani della corona – indagando su problemi legati all’occulto. Circondati da un folto cast di personaggi secondari e sullo sfondo di una Londra vittoriana, Ciel e Sebastian risolveranno un mistero dopo l’altro, avvicinandosi nel contempo alla verità sulla morte dei genitori del giovane protagonista.

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L’anime e il manga di Black Butler: binari paralleli che a volte divergono

La storia del manga di Black Butler e quella delle sue varie incarnazioni non sono sempre andate di pari passo, specie per quanto riguarda l’adattamento anime. Esso, infatti, comprende 3 stagioni – più 3 film e svariati OVA – ma il finale della prima stagione devia da quello canonico. Va da sé, quindi, che seconda stagione si poggia su presupposti che non hanno un riscontro nel materiale origine e che, quindi, l’arco narrativo non esista nel canone. La terza stagione dell’anime, invece, riprende il contenuto originale del manga di Black Butler – che chiama questo arco narrativo “Book Of Circus”.

L’arte del manga di Black Butler: lo stile della Toboso è ancora tra i più riconoscibili di sempre

Uno degli elementi che separa il manga di Black Butler dal resto dell’offerta manga è il riconoscibilissimo tratto della Toboso, che ancora oggi rimane iconico e originale. Lo stile della mangaka attinge a piene mani dalla corrente gotica, senza disdegnare una punta di steampunk e i classici canoni del character design dei primi anni duemila. Questo, unito alla ricerca del realismo del vestiario e al personale twist della Toboso, si traduce in disegni prettamente manga per quanto riguarda il realismo dell’anatomia – specialmente dei tratti del viso – ma che, per tutto il resto, sembrano repliche di quadri vittoriani.

Complice anche lo stile ricco di dettagli, le pennellate quasi languide e la costruzione delle tavole, che evita di incastrare a forza troppi panel in una sola pagina, chi legge il manga Black Butler non potrà fare a meno di prendersi il proprio tempo e soffermarsi sugli splendidi disegni e fondali nati dalla mano della Toboso. L’autrice, infatti, è molto famosa non solo come mangaka ma anche come illustratrice e i suoi artbook vanno sempre a ruba.

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Gli opposti si attraggono? La ricetta della Toboso che unisce gag e toni dark

Come abbiamo visto, il tono del manga di Black Butler ha toni molto dark: demoni, rapimenti, omicidi, shinigami, serial killer e chi ne ha più ne metta. Addirittura, verranno rivisitate figure del calibro di Jack the Ripper. Dando uno sguardo al complesso, insomma, verrebbe da pensare che Black Butler sia un manga dai toni esclusivamente horror. Con immensa sorpresa di molti, però, uno degli elementi più amati della serie è il suo umorismo! Le gag di Kuroshitsuji restano ancora dei classici ed è ancora un mistero come la Toboso sia riuscita ad amalgamare così bene il contesto e la trama estremamente dark della sua opera con questo tipo di comicità, lasciandole – tra l’altro – anche un’ampia fetta di screentime. Un’altra prova della bravura dell’autrice!

La colonna portante del manga di Black Butler: il rapporto tra Sebastian e Ciel

È palese che, per molti versi, la Toboso utilizzi Ciel e Sebastian come “yaoi-bait” – compito reso ancora più facile dal suo passato come autrice di manga yaoi – ma, segreto di pulcinella a parte, il rapporto tra i due protagonisti è senza ombra di dubbio quello che spinge lo spettatore a tornare. Il manga di Black Butler non sarebbe diventato così famoso senza i continui sfottò di Sebastian ai danni del suo padroncino, senza l’esasperazione di quest’ultimo data dalla fissazione felina dell’altro e molto altro. Tra Sebastian e Ciel rimarrà sempre il rapporto preda-predatore, lo sanno entrambi, ma questo non gli impedisce di rapportarsi in maniera comicamente antagonistica, lavorando comunque insieme come un ingranaggio ben oliato. Se le premesse del loro contratto rimangono le stesse, il loro rapporto finirà per forza di cose in tragedia; ma, nel frattempo, i battibecchi tra il tredicenne pomposo e il suo demone immortale da compagnia offrono al pubblico degna distrazione e intrattenimento!

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Personaggi secondari slegati dall’orbita dei protagonisti: la carta vincente della Toboso

Come abbiamo detto, la Toboso ha la grandissima dote di unire un contesto tetro e gotico a una comicità sempre presente e mai stridente. Un aiuto in quest’impresa deriva dal folto cast di personaggi secondari, che riescono a giocarsela benissimo tra di loro e a reggere la scena senza dover per forza fare affidamento sui protagonisti. Mi riferisco alla shinigami Grell, sanguinaria e perdutamente innamorata di Sebastian, a Undertaker – il becchino informatore che come valuta di scambio accetta solo una bella risata – ma le star di questa categoria non possono che essere gli altri inservienti della magione Phantomhive. Non credo sia un’esagerazione affermare che c’è chi si guarderebbe svariati episodi incentrati esclusivamente su di loro – e infatti la Toboso non esita a spendere prezioso tempo per farceli conoscere e amare. Il cuoco Baldroy, il giardiniere Finnian, la cameriera Mey Rin e il maggiordomo di famiglia, il signor Tanaka: ognuno con dei segreti e un obiettivo, questi personaggi riescono a orbitare perfettamente intorno ai protagonisti e a loro stessi, dando vita ad un perfetto mix di gag e serietà.

I mille successi di Kuroshitsuji: si festeggia il 15° anniversario!

Il successo del manga di Black Butler è stato improvviso e inaspettato, persino dalla sua stessa creatrice. Sì, perché la Toboso aveva intenzione di interrompere la serie appena dopo il quarto capitolo, se non fosse stato proprio per l’onda inarrestabile del successo della sua creatura. Se così non fosse stato, oggi staremmo raccontando una storia molto diversa; eppure eccoci qui: quindici anni dopo, più di 30 milioni di copie vendute, quasi 180 capitoli, un adattamento anime diviso in svariate stagioni, svariati film e OVA, live action, videogiochi, musical teatrali e drama CD.

È quindi innegabile che, ancora oggi, quest’opera sia molto amata. Ebbene, in occasione del 15° anniversario della serie, i suoi fan, almeno quelli giapponesi, potranno gustarsi un evento fatto su misura per loro! Durante il mese di agosto, infatti, la mostra “Black Butler Exhibition – Rich Black” inizierà il proprio tour del Giappone partendo da Ginza e mettendo in esposizione le bellissime illustrazioni della Toboso.

Originaria dei colli euganei, ora divide la sua vita tra la propria terra natia e Venezia, dove studia lingua e cultura giapponese all’università di Ca’ Foscari. Venuta al mondo nell’inverno del ’97, il freddo sembra non lasciarla mai e la si può vedere spesso spuntare sotto vari strati di vestiti e coperte. Quando non è impegnata a lottare per la propria sopravvivenza tra lavoretti e una lingua che non ricambia il suo amore, il suo passatempo preferito è scoprire nuove serie tv, anime o libri da iniettarsi in endovena. È una circense ansiosa che cerca di mantenere l’equilibrio tra il divulgare le proprie passioni ad amici e conoscenti e non rompere l’anima al prossimo; ma in caso sia troppo molesta la si può facilmente zittire con articoli di cancelleria e quaderni nuovi. Recentemente sta ampliando la sua cultura nerd anche alla Corea e alla Cina.