I migliori videogiochi rappresentativi del genere roguelike

Negli ultimi anni i videogiochi roguelike sono stati capaci di raccogliere una vastissima fanbase con merito indiscutibile. Nonostante gli elementi di base che caratterizzano il genere siano sempre gli stessi, scritti nero su bianco durante l’International Roguelike Development Conference del 2008, l’abilità di numerosi studi di sviluppo, spesso e volentieri indipendenti, ha permesso al genere di esprimersi in modi sempre diversi ma pur sempre coinvolgenti. 

Non parliamo solamente di uno stile grafico particolare, ma anche di meccaniche di gioco a volte funzionali oppure improbabili, fino ad un guizzo creativo specifico che dona all’avventura abbastanza affascinante da renderlo meritevole di una o più partite.

Partendo dunque da elementi base come la generazione procedurale dei livelli, morte permanente e risorse limitate, il genere roguelike si è diffuso a macchia d’olio influenzando anche produzioni più blasonate. Se ciò che abbiamo detto finora non vi ha convinto abbastanza, ecco a voi i migliori videogiochi roguelike, e in generale quelli che abbiamo amato di più, in ordine rigorosamente casuale!

Void Bastards

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Sin dai primi screenshot diffusi dallo sviluppatore Blue Manchu, nato da un gruppo di ex-sviluppatori di Irrational Games (System Shock e Bioshock), Void Bastards ha saputo attirare l’attenzione grazie ad uno stile accattivante ed una tecnologia visiva che purtroppo capita raramente di ammirare: il cel shading.

Nei panni di un detenuto galattico ci ritroveremo ad obbedire all’IA della navicella-prigione che ci ospita, finita in avaria, con l’obiettivo di attraversare la nebulosa Sargasso con ogni mezzo necessario. Il nostro viaggio si dipanerà attraccando con la nostra capsula su varie navi da esplorare, raccogliendo ogni rifornimento che ci permetta di costruire nuovo equipaggiamento e componenti della nave, ma anche cibo e carburante per sopravvivere al lungo viaggio che ci aspetta. Nonostante Void Bastards sia sulla carta un FPS, le meccaniche roguelike introducono un elemento survival marcato, implicando approcci strategici determinanti per la nostra sopravvivenza ed una curva di apprendimento sinuosa e sempre pronta ad evidenziare i nostri errori, siano essi sottili o grossolani.

Void Bastards, trai migliori videogiochi roguelike in circolazione, è disponibile su PC, PlayStation 4, Xbox One (incluso con Game Pass) e Nintendo Switch.

Crypt of the NecroDancer

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Quando nell’introduzione parlavamo di meccaniche improbabili, Crypt of the NecroDancer è senza dubbio alcuno il titolo più esemplificativo della lista relativa ai migliori videogiochi roguelike. Nei panni di Cadence, figlia di un cercatore di tesori, diventeremo prede del NecroDancer e delle sue cripte, dove ogni nostro movimento o azione dovrà essere sincronizzato con il nostro cuore e a tempo di musica.

Un vero e proprio rhythm game (è addirittura possibile giocarlo con un dance mat) dove muoversi a tempo è l’unico modo per avanzare sconfiggere i numerosi nemici in campo, dotati di pattern unici da studiare e ricordare per sopravvivere il più possibile, ma anche numerosi oggetti capaci di influenzare radicalmente la nostra partita. All’inizio il gioco può sembrare spaesante ma, come in ogni gioco musicale, la pratica rende perfetti e sarà impossibile mollare il pad anche dopo ore di gioco, grazie anche ad una colonna sonora di spessore composta da Danny Baranowsky, varia ed eclettica al punto giusto.

Crypt of the NecroDancer è disponibile su PC, Mac, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Cadence of Hyrule

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Se siete possessori di Nintendo Switch e Crypt of the NecroDancer fa per voi, allora è doveroso includere nella vostra softeca anche Cadence of Hyrule.

Pensato inizialmente come un DLC dedicato al porting per Switch di Crypt of the NecroDancer e diventato un’avventura a sé stante grazie all’approvazione di Nintendo, Cadence of Hyrule ci porta nel celebre mondo di The Legend of Zelda, con Cadence che stavolta dovrà aiutare Link e la principessa Zelda contro un’inedita minaccia per il mondo.

Ai già citati pregi dell’originale, Cadence of Hyrule offre ambientazioni  note ai fan delle avventure di Link ed una soundtrack composta da rivisitazioni strabilianti dei grandi temi classici della serie per un’avventura innovativa e destinata a durare a lungo.

Un titolo davvero imperdibile per i possessori dell’ibrida Nintendo.

The Binding of Isaac

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Chi vi scrive non è assolutamente la persona più imparziale per scrivere di The Binding of Isaac. La creatura di Edmund McMillen e Florian Himsl è ormai in circolazione dal 2011 (basandosi su un concept nato da un’innocua game jam di una settimana) ma ogni partita ha sempre qualcosa di nuovo da mostrare.

Se il genere roguelike ha iniziato a raccogliere l’attenzione che ha è sicuramente per merito di The Binding of Isaac, che fonde un gameplay ridotto all’osso ma di chiara impronta “zeldiana” ad una lore oscura e spaventosa, plasmata sulle idee e i pensieri di McMillen sulla religione. Isaac è un bambino come tanti che vive con una madre ultracattolica che, un giorno, sente la voce di Dio che le chiede di rendere la vita di Isaac pura, fino a chiederle di ucciderlo. Isaac, intrappolato nella sua camera, si nasconderà in un baule che lo porterà a vivere tutte le sue paure più nascoste.

Ad oggi il gioco conta ben tre espansioni ed un’altra è tuttora in sviluppo, testimoniando non solo un impegno ed una creatività non indifferenti, ma anche quanto ancora un gioco possa ancora dire con quasi dieci anni sulle spalle.

The Binding of Isaac è disponibile su PC, Mac, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Moonlighter

Moonlighter non è una novità in casa Stay Nerd: questo titolo fu infatti uno dei tanti osservati speciali durante la nostra Gamescom 2017 (tra i quali vi era il futuro Disco Elysium) e anche al banco di prova ha saputo difendersi più che dignitosamente.

Ciò che rende Moonlighter interessante è il suo dualismo inaspettato e coerente al tempo stesso: Will, protagonista del gioco, è infatti un ragazzo desideroso di avventure che però deve farei conti con l’attività di famiglia, un negozio. Mentre cerca di scoprire la verità su una leggenda narrata da suo nonno sul villaggio, la sua vita lo porterà ad essere uno sprezzante avventuriero notturno nei dungeon accanto al villaggio e, di giorno, a portare avanti il negozio grazie agli oggetti raccolti, cercando di tenere d’occhio le fluttuazioni di mercato e la ricerca del prezzo perfetto. I profitti saranno poi da reinvestire nel villaggio, allo scopo di riportarli ai fasti di un tempo ed ottenere equipaggiamenti migliori per la nostra personalissima avventura.

Moonlighter , tra i migliori videogiochi roguelike in circolazione, è disponibile su PC, Mac, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Rogue Legacy

Una delle barzellette più celebri recitate dal maestro Gigi Proietti parla di un duello eterno tra due cavalieri, uno bianco ed uno nero. Ucciso il cavaliere bianco, corrono a vendicarlo i suoi tre figli, sterminati anche loro dal cavaliere nero fino ad una morale semplice ma intensa. Premesso che se non conoscete questa barzelletta è d’obbligo recuperarla, Rogue Legacy imposta sul retaggio familiare la sua peculiare progressione in termini di permadeath.

Nei panni di un cavaliere in cerca di una cura per la malattia del padre, ogni volta che un eroe morirà in battaglia sopraggiungeranno tre discendenti tra cui scegliere quello futuro, ognuno con specifici tratti di personalità o fisici. Può capitare che uno dei discendenti sia affetta da nanismo, perciò avrà difficoltà a saltare ma potrà infilarsi in corridoi il più delle volte inaccessibili, oppure potrebbe essere daltonico, modificando la palette cromatica del gioco con effetti imprevedibili.

Spesso e volentieri non c’è altra possibilità che sperimentare con i vari tratti, accumulando tesori ci permetteranno di migliorare il nostro equipaggiamento. Qualunque sia la vostra scelta, Rogue Legacy è probabilmente tra i titoli più difficili del lotto che abbiamo selezionato. Ma anche uno dei più sorprendenti, se avrete voglia di provarlo.

Rogue Legacy è disponibile su PC, Mac, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Spelunky

Quando Spelunky debutta come freeware nel 2008, il roguelike era ancora lontano dall’essere definito, tuttavia erano presenti già i principali tratti distintivi del genere: livelli procedurali generati ad ogni morte, permadeath ed una difficoltà spesso e volentieri disarmante.

Nonostante lo stesso Derek Yu, creatore del gioco, rifugga dall’etichettare Spelunky come videogioco roguelike, il titolo ha comunque ottenuto popolarità tra gli amanti del genere, grazie anche al codice sorgente reso di dominio pubblico e che ha permesso al gioco di diffondersi su numerose piattaforme e generare una gran quantità di versioni, persino una versione HTML5 che gira su Google Chrome. Nel 2013 esce la versione che conosciamo tutti, con un revamp grafico notevole ma immutato nel suo gameplay spietato, che ci vede nei panni di un esploratore intento a recuperare più tesori possibile cercando di sfuggire alla morte, immerso tra pericoli costanti e dolci bulldog da salvare.

Spelunky è di certo tra i migliori videogiochi roguelike in circolazione, ed è disponibile su PC e PlayStation 4, e altrettanto farà il suo seguito, Spelunky 2, in uscita nel 2020.

FTL: Faster Than Light

Faster Than Light, noto anche come FTL, è considerato uno dei giochi cardine per lo sviluppo del genere roguelike, cosa che ad un primo impatto è abbastanza sorprendente. Lo stupore è dovuto al fatto che FTL somiglia a tutto tranne che a un roguelike: saremo infatti al comando di una navicella spaziale in possesso di piani strategici per la Federazione, da consegnare al comando centrale e sfuggendo ai ribelli e ad ogni altra minaccia possa porre fine alla nostra missione.

Durante le nostre partite avremo il compito di gestire la nostra astronave e i suoi sistemi, mentre le battaglie si svilupperanno in un ibrido tra gioco da tavolo e RTS, dove potremo sia combattere che interagire con i nemici, ad esempio in caso di resa. Navigando negli otto settori spaziali, avremo modo di sperimentare ulteriori bivi, talvolta narrativi e che arricchiscono la lore di gioco, ovviamente tutti generati casualmente e dai risvolti tutti da scoprire.

FTL ha poi diverse caratteristiche interessanti come un gran numero di navicelle da sbloccare, ognuna delle quali offre altrettante modifiche al gameplay base, ed un livello di personalizzazione intrigante, senza però sacrificare una semplicità di gioco che renderà il titolo accessibile anche ai neofiti del genere (o alle pippe al sugo come me, ndr).

FTL: Faster Than Light è disponibile su PC, Mac e iPad.

Dungeon of the Endless

Altro titolo dotato di meccaniche innovative, senza dubbio tra i migliori videogiochi roguelike in circolazione, Dungeon of the Endless mette il giocatore nei panni di un gruppo di fuggitivi atterrati su un pianeta ignoto e pericoloso, con l’obiettivo di scortare un cristallo di energia attraverso vari livelli senza morire. Il twist, in questo caso, sono le meccaniche tower defense: il cristallo infatti permette di dare energia alle varie stanze che visiteremo, le quali però potrebbero riempirsi di moltissimi nemici in pochissimo tempo, azzerando all’istante ogni possibilità di sopravvivenza. Dovremo dunque gestire le risorse in nostro possesso ed armare letteralmente le stanze in modo strategico, oltre che migliorare le nostre abilità e non solo.

Supportato inoltre da uno stile grafico a bassa definizione molto affascinante, Dungeon of the Endless è un’esperienza che saprà impegnarvi per bene, al netto di una rigiocabilità non esaltante ed una ripetitività meno emozionante del previsto.

Dungeon of the Endless è disponibile su PC, Mac, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Darkest Dungeon

Nonostante i videogiochi roguelike visti finora siano tutti basati su gameplay votati all’azione, Darkest Dungeon fa incontrare il genere con i giochi di ruolo a turni, rivelandosi un piccolo capolavoro. La storia del gioco nasce da una lettera speditaci da un nostro antenato che chiede di visitare un maniero che nasconde segreti oscuri, con un portale che ci proietterà negli orrori più impensabili che esistano.

Fortemente ispirato dal mondo mostruoso di H. P. Lovecraft, Darkest Dungeon non solo è un perfetto GDR roguelike ma introduce anche elementi tuttora innovativi come la sanità mentale dei personaggi: ogni avvenimento in fase di esplorazione o in combattimento può potenzialmente rinfrancare o sfiancare lo spirito e il morale della nostra squadra, persino la stessa permanenza negli orrori che ci circonderanno. Oltre a prenderci cura della nostra pische, ogni nostra mossa andrà valutata con attenzione per evitare di perdere il senno e i nostri personaggi che,  una volta morti non torneranno mai più, inghiottiti dagli orrori nascosti del gioco.

Darkest Dungeon è disponibile su PC, Mac, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Pur essendo del 1988, Francesco non ha ricordi della sua vita prima del ’94, anno in cui gli regalarono un NES: da quel giorno i videogiochi sono stati quasi la sua linfa vitale e, crescendo con loro, li vede come il fratello maggiore che non ha mai avuto. Quando non gioca suona il basso elettrico oppure sbraita nel traffico di Roma. Occasionalmente svolge anche quello che le persone a lui non affini chiamano “un lavoro vero”.

11 Commenti

  1. […] Il problema che ogni roguelike deve risolvere, infatti, è quello di una naturale ripetitività di fondo che deve essere controbilanciata da una ricchezza di situazioni tale da rendere il ripetere all’infinito le stesse azioni negli stessi livelli sempre fresco e stimolante. Quella che può sembrare una contraddizione è in realtà lo spirito stesso del genere, e tanti e tanti titoli sono riusciti nell’intento brillantemente. […]

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