Spesso si è portati a pensare che Nintendo si rivolga soprattutto ad un pubblico più giovane, ma in realtà non è così: ecco alcuni interessanti dati sugli utenti Switch

Nintendo Switch è stato un enorme successo per la Grande N, che dopo il mezzo flop di Wii U è stata in grado di riorganizzare le idee e produrre una macchina per certi versi innovativa, che ha saputo riconquistare il favore del pubblico, non solo con i classici giochi che definiscono la cosiddetta “Nintendo difference”, ma anche strizzando l’occhio al grande pubblico e aprendo ai titoli di terze parti.

Quando si parla della casa di Kyoto però spesso si è portati a pensare che siano specializzati nel rivolgersi a un pubblico più giovane, e si può dire che per certi versi un’affermazione del genere non è che sia così distante dalla verità, vedasi ad esempio tutto il discorso di Nintendo Labo. Per altri però non è così, e se da un certo punto di vista alcuni dei titoli storici di Nintendo come la saga di Super Mario, o dei Pokemon, siano abbastanza kid-friendly, spesso sono giocati anche dai videogiocatori più navigati, così come tante altre serie esclusive.

nintendo switch dati

Una su tutte quella di Metroid, che con l’ultimo capitolo arrivato, Metroid Dread, un gioco dai toni decisamente più cupi e “adulti” e che ha contribuito in maniera significativa al successo del modello OLED, e a riprendere le sorti di una saga che con lo sviluppo a dir poco travagliato di Metroid Prime 4, aveva davvero bisogno di una boccata d’ossigeno.

Adesso Nintendo, forse per smentire ufficialmente il luogo comune di azienda produttrice di giochi per bambini, o forse semplicemente per diffondere informazioni utili ai propri investitori, ha condiviso alcune interessanti infografiche che fanno luce sull’ampio mix demografico che compone il pubblico di Nintendo Switch.

Le infografiche di Nintendo sui propri utenti e sui piani futuri

Nintendo aveva già recentemente annunciato di aver superato i 90 milioni di unità vendute nello scorso mese, e la console ibrida della casa di Kyoto si sta avvicinando a grandi falcate alle vendite di Nintendo Wii, e può dunque diventare potenzialmente la console Nintendo più venduta di sempre.

I dati condivisi nelle scorse ore indicano anche che oltre 79 milioni di utenti hanno giocato con la loro Switch tra Aprile 2021 e Settembre 2021. Il dato definitivo atteso per Marzo 2022 dovrebbe superare la cifra dell’anno scorso, ossia 87 milioni, il che starebbe a indicare che in media ci sia più di un account per console.

Per quanto riguarda l’età degli utenti, l’infografica di seguito può meglio far comprendere quanto detto poco sopra, ovvero che il pubblico di Switch è molto diversificato. La fascia principale di giocatori è di età compresa tra i 15 e i 25 anni, ma c’è una grossa fetta di pubblico che corrisponde a quella fascia d’età che va dai 30 ai 45 anni.

Nintendo Switch: ecco i dati sull’età degli utenti

Inoltre, Nintendo sta continuando a vedere un passaggio da una a più Switch per famiglia, e ain alcuni casi addirittura una Switch a persona, vista la diversificazione dell’offerta tra modelli Lite, classici e OLED.

Nintendo Switch Online ha attualmente 32 milioni di abbonati, sintomo di una crescente attenzione verso il digitale, ma la sua crescita è stata più lenta del previsto. L’azienda spera che l’Expansion Pack possa migliorare le cose, e infatti i piani di Nintendo sono quelle di aggiungere più servizi a tale pacchetto.

Per quanto riguarda la strategia di crescita di Nintendo, i piani sono quelli di diversificare l’offerta di intrattenimento per le proprie IP più famose. In soldoni: più aree dedicate alle proprie IP nei propri parchi a tema, e più film tratti da IP Nintendo. Per poterlo fare, la GrandeN ha deciso di incrementare gli investimenti in alcune aree-chiave: fino a 900 milioni di dollari per investimenti sul software, fino a 450 milioni sull’espansione delle proprie IP (film, ad esempio) e fino a 2.7 miliardi di dollari nel potenziamento delle infrastrutture per raggiungere maggiore clientela (My Nintendo, Nintendo Online, eShop, negozi retail e così via).

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Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.