Christopher Nolan sugli incassi di Tenet: il regista è duro nei confronti dell’industria cinematografica incapace di adattarsi

Si è parlato tantissimo di Tenet, l’ultima fatica di Christopher Nolan, che è stato praticamente l’unico grande film ad essere uscito al cinema durante la pandemia, e che non ha fatto registrare incassi da capogiro ai botteghini.

Il film era dapprima visto come il prodotto che avrebbe potuto risollevare l’industria cinematografica, ma alla fine è stato usato come canarino nella miniera di carbone, per testare la reazione del pubblico e studiare strategie alternative qualora si fosse rivelato un flop.

È infatti innegabile che i 350 milioni di dollari guadagnati da Tenet siano pochi, soprattutto rispetto a quanto avrebbe potuto ottenere se fosse uscito in tempi “normali”. I numeri hanno spinto le major a tentare altri approcci, una su tutte Disney, che ha deciso di distribuire Mulan, Onward e Soul sulla propria piattaforma streaming Disney+, ad esempio.

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Molti altri ancora hanno optato per rinviare ulteriormente l’uscita dei propri film, ed ecco che tutti i maggiori blockbuster, da Black Widow a No Time To Die, usciranno solamente a 2021 inoltrato.

A parlare della situazione ora è intervenuto anche lo stesso regista, che non è d’accordo nel definire gli incassi di Tenet un fallimento, e che anzi accusa l’industria cinematografica di aver tratto conclusioni sbagliate dalle performance del suo film ai botteghini, rendendo il futuro del cinema più a rischio che mai.

“Warner Bros. ha fatto uscire Tenet, e sono entusiasta che abbia guadagnato quasi 350 milioni di dollari. Ma ho paura che gli studios abbiano tratto le conclusioni sbagliate dalla nostra uscita, e piuttosto che guardare a dove il film ha fatto bene, e a come questa cosa possa fargli ottenere i guadagni sperati, guardano dove non ha atteso le aspettative pre-covid, e iniziano a usarla come scusa per giustificare tutte le perdite causate dalla pandemia, anziché rimboccarsi le maniche e adattarsi, o ricostruire il nostro business, in altre parole”.

Che ne pensate delle parole, piuttosto forti, di Nolan?

(Fonte: LA Times)

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