Problemi legali per Pistol, la serie TV di Danny Boyle sulla punk band dei Sex Pistols: Johnny Rotten è contrario all’uso della musica del gruppo

C’è un intoppo per la serie TV di Danny Boyle sui Sex Pistols, chiamata appunto Pistol: John Lydon, il frontman della band (meglio conosciuto come Johnny Rotten) vuole bloccare l’utilizzo delle canzoni della band all’interno dello show, ed è dunque iniziata una battaglia legale tra i membri del gruppo.

Il chitarrista Steve Jones e il batterista Paul Cook hanno infatti portato Lydon in tribunale per risolvere la disputa. I due vorrebbero rispettare gli accordi con la produzione e dunque lasciare libero l’utilizzo della loro musica nella serie, basata sul libro Lonely Boy: Tales from a Sex Pistol.

Lydon sembra piuttosto fermo sulle sue posizioni, rivelando così una frattura nei rapporti tra i membri di una band che ha fatto la storia della musica, e del punk in particolare, principalmente in Gran Bretagna negli anni ’70. Stando a quanto riportato, per Johnny Rotten il suo ritratto nella serie e poco rispettoso, e lo stesso libro da cui è tratta lo dipinge sotto una luce ostile e poco lusinghiera.

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Secondo Lydon, le canzoni della band non possono essere usate senza il suo permesso, mentre Jones e Cook ritengono che una decisione in tal senso possa essere determinata in base al pensiero della maggioranza dei membri del gruppo, e stando a quanto riportato i due avrebbero anche il benestare di Glen Matlock, ex bassista della band, e di Sid Vicious, attraverso i curatori del patrimonio (Vicius sostituì Matlock nella band, ma morì nel 1979 a soli 21 anni).

Il caso dovrebbe essere esaminato la prossima settimana, ma attualmente non è chiaro per quanto tempo si protrarrà questa battaglia legale, né in caso di esito sfavorevole se la stessa serie TV possa andare avanti. Pistol è diretta e prodotta da Danny Boyle, e vede coinvolti nel cast Toby Wallace e Maisie Williams.

(Fonte: Deadline)

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Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.