Quando vuoi davvero bene ad un amico, se necessario, lo devi anche lasciar andare”

Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista” diceva Caparezza in uno dei suoi geniali pezzi, e come sempre l’artista pugliese aveva effettivamente ragione. Un’affermazione che, riflettendoci su, oltre ad essere verissima – perché dopo aver fatto una buona prima impressione risulta ancora più difficile sapersi confermare e, se necessario, superarsi – può valere anche per il mondo del cinema.

D’altronde, come abbiamo visto in quasi tutte le saghe cinematografiche, lo spettatore, più o meno accanito, si aspetta sempre un qualcosa di più dal film sequel, e nel nostro caso, eguagliare una piccola perla d’animazione come Ralp Spaccatutto era quasi impossibile. Eppure Rich Moore e Phil Johnston sono riusciti nell’impresa di portare sullo schermo un secondo capitolo ancora più emozionante del primo: Ralp spacca internet (dal 1 Gennaio al cinema).

 

L’avventura inizia subito con il piede sull’acceleratore permettendoci di riambientarci immediatamente nell’universo digitale dei nostri protagonisti. La storia, che si protrae per 112 minuti, ci offre un ritmo battente e dinamico, con degli improvvisi picchi di humour ed avventura che ci porteranno su un’altalena di emozioni.
Da sottolineare la costante evoluzione di Vanellope e Ralph, i quali abbandonano la loro fase embrionale mostrandoci quello che realmente sono. La comfort zone iniziale dove vivono li anestetizza, ovattando la loro percezione del mondo, riducendo la loro quotidianità ad una realtà monotona e ripetitiva, ma ciò si spezzerà non appena potranno viaggiare in internet.

La missione di salvataggio dello strampalato duo ci offre una miriade di spunti interessanti ed affascinanti, proponendoci un mondo vivo che si evolve costantemente. La nuova realtà che vivono è incredibile, Amazon ci viene rappresentato come un gigantesco centro commerciale, Ebay si tramuta in una casa d’aste, Disney.com prende vita mediante il classico castello dei Disneyland sparsi per il mondo, con milioni di avatar che si riversano per le strade, pronti a comprare qualcosa, guardare dei video o commentare foto. Il flusso di eventi è in costante ebollizione, come magma sotto la superficie, pronto ad esplodere da un momento all’altro.

L’incredibile capacità della nuova pellicola Disney risiede, tra le altre cose, nell’essere riuscita a mettere sullo schermo una miriade di personaggi importanti senza ridurli mai a ruoli realmente da comprimari. Tutte le figure sono importanti e degnamente caratterizzate, anche se presenti per pochi minuti, garantendo alla narrazione una fluidità eccezionale. Sullo schermo si susseguono principesse, piattaforme online che prendono vita, personaggi della Marvel e di Star Wars (fate molta attenzione alle varie apparizioni), figure digitali di primo piano, tutti importantissimi e vivi, capaci di stare in scena senza pestarsi i piedi l’un l’altro, offrendoci delle sequenze ampie e mai ingombranti e, tra le varie, una di queste che diventerà senza ombra di dubbio tra le più belle ed emozionanti della storia Disney.

L’universo di Ralph spacca internet è in costante espansione, stratificato come una città antica, con il centro storico dominato dal grattacielo di Google, il megastore di Amazon o la foresta di Twitter, per poi andare a completarsi passo dopo passo, sino ad arrivare al deep web nel sottosuolo, dove virus e crimine regnano sovrani.

L’incredibile abilità dei registi, questa volta, è stata quella di averci mostrato un tema come l’amicizia, già visto sì, ma mai affrontato sotto questo aspetto. C’è quasi un passo in avanti ai rapporti che avevamo potuto ammirare tra Woody e Buzz, tra Sulley e Mike, qui riusciamo a vedere anche l’altro lato della medaglia, un rapporto umano (o digitale, che dir si voglia) genuino, ma mai del tutto approfondito, se non fino a questa incredibile avventura.
Il legame che unisce l’iperattiva principessa ed il villain dal cuore d’oro viene sviscerato completamente, mettendo in luce qualcosa di innovativo per una pellicola Disney, dandoci degli spunti veramente interessanti.
A questi si aggiunge anche un particolare approfondimento riguardante la triste tematica del cyberbullismo che, in questo caso, viene affrontata in maniera razionale, seppur velocemente.

Il comparto grafico conferma per l’ennesima volta l’incredibile abilità degli studi d’animazione Disney, ed il geniale script capace di mettere sullo schermo così tante figure di spessore, senza mai snaturarle e ridurle al puro fenomeno citazionista, ma è da sottolineare in primis la meravigliosa colonna sonora curata da Henry Jackman.
Oltre al lavoro del compositore di Capitan America: Civil War o Kick-Ass, il compartimento sonoro è impreziosito dal contributo di artisti del calibro di Skrillex, Owl City ed Imagine Dragons, quest’ultimi, tra l’altro, autori di Zero, un brano inedito creato appositamente per Ralph spacca internet.

ralph spacca internet

Verdetto

Ralph spacca internet riesce nell’ardua impresa di superare l’opera originale, offrendoci una visione più matura e adatta a tutte l’età. Il mondo creato da Moore e Johnston è eccezionale e risulta essere il perfetto palcoscenico per la resa di questa piccola, ma meravigliosa avventura, che ci regala un solito, quanto innovativo, insegnamento degno della Disney.

Se vi piace Ralph spacca internet..

Se il mondo di Ralph e Vanellope ti affascina, non potrai fare a meno di possedere il Blu-Ray del primo capitolo, oltre a questa meravigliosa versione di Zootropolis, geniale creatura di Moore.

Ralph spacca internet – Recensione: Disney non smette mai di stupirci
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