Da Razer arriva l’accessorio gaming che non sapevate di volere (beh, forse): i Finger Sleeve, ditali per il gioco su dispositivi mobile. Vediamo di che si tratta

Quello di Razer è uno dei nomi più noti per quanto riguarda gli accessori da gaming, dalle tastiere alle sedie, fino ad arrivare ai mouse e addirittura le cover per telefoni. Forse però questo particolare accessorio non ve lo aspettavate: l’azienda ha infatti messo in vendita dei particolari… ditali per il mobile gaming.

In inglese vengono definiti “Finger Sleeve”, ossia letteralmente “maniche per dita”. Maniche, guanti, ditali, chiamateli come volete, fatto sta che sono effettivamente una sorta di “cappuccio” con il quale rivestire le vostre ditacce da gamer. A che servono, chiederete voi. È presto detto: per migliorare la mira e la precisione durante il gioco su smartphone e tablet.

Ecco i “finger sleeves”, i ditali da gaming di Razer

Pensate ad esempio a quei giochi veloci e in cui la mira è essenziale, come il Call of Duty o il PUBG di turno, in cui qualcuno può sentire il bisogno di un piccolo aiuto in termini di precisione. Stando al sito ufficiale, il ditale è cucito con fibra d’argento ad alta sensibilità per migliorare il controllo e la mira, può assorbire il sudore delle intense sessioni di gaming, ed essere lavato facilmente a mano. Sensibilità aumentata, migliore risposta del dispositivo e frizione su schermo ridotta.

razer finger sleeve

Ma quanto costa un prodotto del genere? Sullo store ufficiale, le finger sleeves di Razer sono vendute a 9.99 euro l’una. Considerando che nelle immagini promozionali si vedono gamer indossare dai due ai quattro ditali, la spesa dipenderà insomma da quanti ne vorrete utilizzare.

“Sì vabbè, ma chi se lo compra un prodotto del genere?”, vi sentiamo dire da qui. Ebbene, sappiate che nel momento in cui scriviamo, sul sito di Razer sono tornati disponibili da pochissimo. Erano infatti già esauriti, solo 48 ore dopo il lancio. E voi che pensavate che fosse PS5 quella difficile da trovare…

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.