A Joe Pytka, regista del primo Space Jam, non è proprio piaciuto Space Jam New Legends: vediamo insieme perché

Dopo anni di rumor e speculazioni, alla fine il sequel di Space Jam, anche se proprio di sequel non si tratta, è divenuto realtà, ed è arrivato nei cinema da pochi giorni negli Stati Uniti. I fan sono abbastanza divisi sul risultato finale, mentre la critica si è schierata abbastanza compatta contro Space Jam New Legends, principalmente perché per molti il film è una sorta di gigantesca pubblicità ai brand di proprietà di Warner Bros.

C’è però molta gente a cui il film è piaciuto, per la sua leggerezza, il suo stile colorato e il tono family friendly. Il regista del primo film, Joe Pytka, però, non è fra questi.

Pytka ha diretto il primo Space Jam, un film che è diventato un’icona degli anni ’90, e che vedeva come protagonista Michael Jordan, che era probabilmente l’atleta più importante e famoso dell’epoca (e probabilmente di sempre), e il suo incontro con i Looney Tunes fu quasi magia. Per Pytka, LeBron James “semplicemente non è Michael Jordan”.

space jam new legends

Il regista ha inoltre bollato la colonna sonora come “insignificante”, e bocciato la nuova versione animata di Bugs Bunny: “Sembra uno di quei pupazzi che compri al gift shop dell’aeroporto da portare a tuo figlio quando il tuo viaggio di lavoro è durato troppo”, ha detto. Insomma, in breve, Joe Pytka non è un gran fan di Space Jam 2.

Eppure Space Jam su Rotten Tomatoes non si trova molto più in basso del suo predecessore: il giudizio della critica è al 31%, ma Space Jam si ferma solo poco più in alto, al 44%, mentre nel giudizio del pubblico il film con LeBron James è addirittura in vantaggio rispetto all’opera originale, con l’81% contro il 63 del primo film.

E voi invece cosa vi aspettate da Space Jam New Legends?

(Fonte: Screen Rant)

Leggi anche:

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.