Inviare soldi e pagamenti su WhatsApp: al via la prova in Brasile. Facebook pensa anche all’Europa?

WhatsApp è diventata rapidamente un’applicazione di cui difficilmente si riesce a fare a meno, dato che viene usata per chattare tra amici e parenti, ma anche per organizzare il lavoro soprattutto se a distanza, e presto potrà essere usato anche per inviare soldi.

Si tratta di un servizio che l’azienda ha intenzione di lanciare da anni, e che presto sarà attivo in versione di prova in Brasile, paese scelto dai vertici per la prova, come annunciato dalla stessa Facebook di recente.

Il rollout inizierà in tempi brevi, e le transazioni tra familiari e amici saranno possibili in maniera gratuita, mentre per gli esercizi commerciali sarà necessario pagare una piccola commissione, un po’ come avviene già per i terminali o i POS presenti nei negozi già da tempo.

whatsapp soldi

Per rendere i pagamenti il più sicuri possibile, WhatsApp richiederà uno speciale codice a sei cifre, o semplicemente potrà utilizzare misure di sicurezza più avanzate se presenti sullo smartphone, come ad esempio la lettura delle impronte. Per quanto riguarda il periodo iniziale saranno accettate le carte di credito o di debito di alcune banche brasiliane del circuito Visa e Mastercard, mentre in futuro saranno ovviamente disponibili più opzioni, sia per quanto riguarda il Brasile che poi nel resto del mondo, quando l’app sarà lanciata in via ufficiale.

Insomma presto WhatsApp si arricchirà di una nuova funzione, anche se per il momento al via soltanto in Brasile. Per vedere il suo arrivo anche nel nostro continente potrebbe volerci un po’: voi siete fiduciosi? Utilizzereste un servizio del genere?

Nel frattempo, secondo alcune voci di corridoio, oltre al servizio di pagamenti, WhatsApp ha in programma un nuovo aggiornamento che renderà disponibili diverse altre funzioni, tra cui il supporto multi-dispositivo (per utilizzare lo stesso numero di telefono collegato all’app su più device) e molto altro.

(Fonte: Android Police)

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.