Jodie Turner-Smith lascia il cast di The Witcher: Blood Origins

Brutte notizie per il prequel di The Witcher, Blood Origins: una delle attrici principali, Jodie Turner-Smith, ha lasciato il cast della serie Netflix. La motivazione non sembra essere legata a motivi di natura personale tra l’attrice e la produzione dello show ispirato ai romanzi di Andrej Sapkowski.

“A causa di un cambiamento nel programma di produzione della serie “The Witcher: Blood Origin”, purtroppo Jodie Turner-Smith non sarà più in grado di continuare nel ruolo di Éile“. Insomma, pare che l’inizio delle riprese della serie non coincida con i piani professionali dell’attrice, che si è trovata costretta ad abbandonare il ruolo.

La data di inizio per le riprese è stata ufficialmente al mese di Maggio del 2021. Il set scelto è nell’arcipelago delle Isole Canarie, notizie che è stata accompagnata anche dal rilascio della sinossi dello show.

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Turner-Smith lascia: The Witcher Blood Origins costretta al recast

L’addio di Jodie Tuner-Smith ovviamente porterà con sé un recat. Il personaggio di Éile dovrà trovare una nuova interprete. Il ruolo è descritto come quello di “una guerriera d’élite benedetta con la voce di una dea, che ha lasciato il suo clan e la posizione come regina per seguire il suo cuore di musicista nomade. Una grande resa dei conti la costringe a tornare sulla via della lama nella sua ricerca di vendetta e redenzione”.

Non dovrebbero esserci problemi per il ruolo principale maschile. Laurence O’Fuarain, interpreta il ruolo di Fjall. Nato in un clan di guerrieri che ha giurato di proteggere un re, Fjall porta una profonda cicatrice dentro si sé, la morte di una persona cara che è caduta in battaglia cercando di salvarlo. Una cicatrice che non gli permetterà di trovare pace con se stesso o con il mondo che lo circonda. Nella sua ricerca di redenzione, Fjall si ritroverà a combattere al fianco del più improbabile degli alleati mentre traccia un percorso di vendetta attraverso un continente in subbuglio”.

(fonte: Variety)

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.