I libri di Zerocalcare: istruzioni per l’uso

Ormai, i libri di Zerocalcare sono ovunque. Zerocalcare, all’anagrafe Michele Rech, è dal 2012 stabilmente in cima alle classifiche di bestseller del paese, ha pubblicato ben otto libri (di cui l’ultimo diviso in due parti e che abbiamo recensito) capaci di vendere insieme qualcosa come 700 mila copie. Niente di strano, fino a qui, se non per il fatto che si tratta di opere a fumetti, che qualche hanno fa faticavano a guadagnarsi il proprio spazio in libreria e che ora sono il caso editoriale del decennio.

Sì, perché in questo periodo storico fatto di una disaffezione alla lettura da parte del pubblico, di crisi e via dicendo, il settore dei graphic novel è stato l’unico a crescere costantemente, anno dopo anno. Parte del merito spetta a Zerocalcare e al suo amico Armadillo, al centro di un autentico fenomeno culturale. Perciò, date queste premesse, ci sembra doveroso offrirvi un piccolo starter pack per cominciare a leggerlo, casomai non l’abbiate mai fatto prima (e, fidatevi, ne vale veramente la pena).

Zerocalcare Libri 2

Zerocalcare libro #1: La profezia dell’armadillo (IBS)

“Si chiama “profezia dell’armadillo” qualsiasi previsione ottimistica fondata su elementi soggettivi e irrazionali spacciati per logici e oggettivi, destinata ad alimentare delusione, frustrazione e rimpianti, nei secoli dei secoli. Amen.”

Prima fatica trai libri di Zerocalcare e suo primo successo, è stato pubblicato come autoproduzione in bianco e nero nel 2011 e poi ristampato a colori dalla casa editrice milanese Bao Publishing. Si tratta di una storia che vede al centro il dolore della perdita di Zero, il nostro protagonista, che ha appena saputo della morte di Camille, una sua amica d’infanzia. Attraverso una raccolta di storie brevi legate tra loro da questo inatteso lutto, facciamo la conoscenza di tutto il cast delle narrazioni future ambientate in quel di Rebibbia: l’Armadillo, Secco, Greta, Lady Cocca, l’Amico Cinghiale e il Signor Ping. Detta così è probabile che non ci abbiate capito nulla, ma credeteci: merita davvero. Ed è anche la principale fonte di ispirazione per il film di Emanuele Scaringi (qui la recensione).

Zerocalcare Libri 3

Zerocalcare libro #2: Dimentica il mio nome (IBS)

“Un uomo senza un segreto è un uomo senza identità.”

Tra tutti i libri di Zerocalcare, questo è il quinto in ordine strettamente temporale, ma è forse quello più importante nella sua crescita personale perché mostra una netta evoluzione di temi, stile e scrittura rispetto agli altri. Partendo dalla morte della nonna materna, Zerocalcare ripercorre la sua infanzia e decide di approfondire la storia della sua famiglia, facendo i conti con un oscuro segreto e un passato misterioso. L’opera della maturità, sia per temi trattati che per evoluzione stilistica, tant’è che ha conseguito il premio libro dell’anno nel 2014 indetto dalla trasmissione radiofonica Fahrenheit ed è arrivato l’anno successivo al secondo posto nella sezione Giovani del Premio Strega.

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Zerocalcare libro #3: L’elenco telefonico degli accolli (IBS)

“Il mio incubo peggiore è che qualcuno si debba vergognare di avermi voluto bene”.

Oltre ad aver dimostrato la sua abilità nel raccontare storie lunghe attraverso i libri, Zerocalcare ha un grande talento nei racconti brevi, pubblicati negli anni sul suo blog che hanno contribuito ad alimentarne la fama. Queste piccole perle sono state ristampate da Bao in Ogni maledetto lunedì su due, ma la migliore raccolta è probabilmente L’elenco telefonico degli accolli, sia per le scenette presenti che per quella inedita che funge da cornice. Un esempio lampante di tutto il vasto repertorio di Michele, fatto di umorismo, ironia, citazionismo e spassose riflessioni sulle contraddizioni della società moderna.

Zerocalcare libro#4: Kobane Calling (IBS)

“Quando senti RATATATA, è ISIS. Quando senti TUM.TUM.TUM. siamo noi”

“E SBOOOM?”

“SBOOOM dipende. Fuoco e poi SBOOOM è americani. SBOOOM e basta è ISIS”.

Ultimo libro consigliato da questo starter pack è forse quello che ha definitivamente consacrato Zerocalcare come uno dei più grandi talenti sulla scena nazionale e europea. Inizialmente pubblicato a gennaio 2015 sul settimanale Internazionale, Kobane Calling è un reportage a fumetti che racconta il viaggio fatto dall’autore in Rojava, lo stato creato dai difensori curdi sul confine tra Turchia e Siria durante la guerra contro lo Stato Islamico. Una storia commovente, onesta e sincera che non risparmia di gettare uno sguardo autentico sul conflitto che sta insanguinando da anni il Medio Oriente, tra battute, siparietti e l’incontro con personaggi memorabili. Su tutti, Cappuccio Rosso, la combattente rimasta uccisa nel 2017 sul fronte di Raqqa.

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Elia Munaò
Elia Munaò, nato (ahilui) in un paesino sconosciuto della periferia fiorentina, scrive per indole e maledizione dall'età di dodici anni, ossia dal giorno in cui ha scoperto che le penne non servono solo per grattarsi il naso. Lettore consumato di Topolino dalla prima giovinezza, cresciuto a pane e Pikappa, si autoproclama letterato di professione in mancanza di qualcosa di redditizio. Coltiva il sogno di sfondare nel mondo della parola stampata, ma per ora si limita a quella della carta igienica. Assiduo frequentatore di beceri luoghi come librerie e fumetterie, prega ogni giorno le divinità olimpiche di arrivare a fine giornata senza combinare disastri. Dottore in Lettere Moderne senza poter effettuare delle vere visite a domicilio, ondeggia tra uno stato esistenziale e l'altro manco fosse il gatto di Schrödinger. NIENTE PANICO!