Kentaro Miura, addio: il noto mangaka è morto il 6 Maggio 2021

Un pessimo risveglio per tutti gli amanti dei manga, giunto con la notizia che Kentaro Miura non c’è più: il noto autore è morto il 6 Maggio, a causa di una dissezione aortica acuta. Una morte prematura, avvenuta a soli 54 anni di età. La famiglia, comprensibilmente, ha deciso di rispettare un periodo di lutto prima di dare la notizia della morte al mondo. Successivamente il suo messaggio di addio è stato rilanciato da diverse pagine, tra cui anche Young Animal, la rivista su cui era pubblicata la sua opera più famosa, Berserk.

Il Maestro Kentaro Miura, creatore di Berserk, è venuto a mancare il 6 Maggio a causa di una dissezione aortica aucta. Esprimiamo il nostro massimo rispetto e gratitudine per il lavoro del Maestro Miura e preghiamo affinché la sua anima riposi in pace“.

Addio Kentaro Miura, addio Berserk

Nato a Chiba nel 1966, Miura si distinge per la sua precocità. A soli dieci anni pubblicò la sua prima opera, inziando ad apprendere tecniche professionali di disegno già nel corso delle scuole medie. A diciotto anni divenne assistente di George Morikawa, autore di Hajime no Ippo, noto spokon sul pugilato, per poi iniziare nel 1988, appena a ventidue anni, a realizzare il prototipo della sua opera magna: Berserk.

kentaro miura morto

Ed è proprio a Berserk che si starà rivolgendo il pensiero di molti lettori, colmi ora di un profondo senso di vuoto e rammarico. La sua opera da sempre è stata caratterizzata da profonda discontinuità. Una discontinuità che si è ora interrotta nel peggiore dei modi, come non avrebbero mai voluto i fan del manga.

Da subito capace di imporsi nell’immaginario comune, Berserk ha rappresentato per molti versi la vetta delle capacità di Miura, sia sotto il punto di vista dello stile grafico che della trama, capace di rielaborare elementi storici e mitologici in maniera davvero eccezionale. Un’operazione che, tuttavia, si trova a essere spezzata con la fine della vita straordinaria del mangaka.

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.