Bagarini all’opera: dopo Ps5 tocca a Nintendo Switch OLED

Se pensavate che solo Ps5 fosse diventata la gallina dalle uova d’oro per i bagarini siete costretti a ricredervi: anche Nintendo Switch OLED è finita nel tritacarne dei prezzi gonfiati. La nuova versione della console ibrida della Grande N è divenuta rapidamente oggetto di attenzione da parte degli “scalper”, che non ci hanno pensato due volte a comprare e rimettere in vendita a prezzi gonfiati il dispositivo sui siti di inserzioni online. Potete vederne un esempio qui di seguito.

Nintendo switch oled baganini

Ricordiamo, per farmi meglio “apprezzare” la convenienza di queste offerte, che la console parte da un prezzo consigliato di 350$. Insomma, il costo è quasi raddoppiato in alcuni casi, mentre in altri è persino triplicato. Tra i bagarini c’è infatti chi ha provato a mettere in vendita Nintendo Switch OLED a 1000$. Non certo un prezzo conveniente per le tasche del giocatore medio.

L’assalto dei bagarini a Nintendo Switch OLED: quello che sappiamo della nuova ibrida della Grande N.

Nintendo Switch OLED, questo il nome della nuova versione, avrà dunque uno schermo migliorato e più grande, anche se di poco (lo schermo di Switch attualmente misura 6.2 pollici, quello della versione Lite 5.5 pollici) con una cornice più sottile e un contrasto elevato. Tra le altre novità c’è la base estraibile, che ora è decisamente più larga e più funzionale, dato che offre diverse posizioni e angolazioni sulle quali si potrà “poggiare” la console.

Cambia anche la base, la cosiddetta dock: sarà dotata di una porta di ingresso LAN, per sessioni di gioco online più stabili in modalità TV, e anche la forma sembra leggermente più arrotondata. In ogni caso Nintendo ha fatto sapere che le basi sono compatibili tra i due modelli di console.

(fonte: NintendoLife)

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Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.