Gli sviluppatori di Psychonauts 2 rivendicano con orgoglio il fatto che per completare il gioco non ci sia stato bisogno di ricorrere al crunch time

Piano piano ci stiamo arrivando: Ratchet & Clank prima e Psychounauts 2 adesso sono la dimostrazione che si può riuscire a consegnare al pubblico dei giochi validissimi senza dover ricorrere al crunch time e far passare qualche settimana difficile agli sviluppatori pur di non bucare la consegna.

Ne ha parlato Kevin Johnson, senior producer di Double Fine, che ha espresso su Twitter la sua gioia per il risultato ottenuto, senza ricorrere a una meccanica molto antipatica, che però per gran parte dell’industria videoludica negli ultimi tempi sembra sia diventata la normalità.

Psychonauts 2 senza crunch time: le parole di Double Fine

“Fun Fact: Psychonauts 2 non ha avuto bisogno del crunch time. Il team è stato fantastico e sono orgoglioso di aver fatto parte di qualcosa di così speciale che è stata realizzata rispettando l’agenda e i programmi che avevamo stabilito. Credo che anche voi vi divertirete”.

Come scritto in apertura anche per Ratchet & Clank Rift Apart gli sviluppatori di Insomniac avevano rivendicato di essere riusciti a completare il gioco nel tempo stabilito e senza ricorrere agli straordinari, così come l’anno scorso Respawn dichiarò lo stesso per Apex Legends, mentre nel 2019 era stata Gearbox ad essersi proclamata “not a crunch studio”.

Dopo le polemiche scoppiate per via di ex dipendenti di software house importanti come Naughty Dog e CD Projekt RED, fa piacere riportare anche gli esempi virtuosi, quando ce ne sono, soprattutto tra i cosiddetti Tripla A.

La notizia è un ulteriore motivo di aspettare con ansia Psychonauts 2, sequel del classico adventure che arriverà il 25 Agosto su Xbox One, Xbox Series X e S e PC, e che sarà presente già dal day one su Xbox Game Pass. Cosa vi attendete dal nuovo progetto di Double Fine?

(Fonte: VG 247)

Diplomato al liceo classico e all'istituto alberghiero, giusto per non farsi mancare niente, Gabriele gioca ai videogiochi da quando Pac-Man era ancora single, e inizia a scriverne poco dopo. Si muove perfettamente a suo agio, nonostante l'imponente mole, anche in campi come serie TV, cinema, libri e musica, e collabora con importanti siti del settore. Mangia schifezze che lo fanno ingrassare, odia il caldo, ama girare per centri commerciali, secondo alcuni è in realtà il mostro di Stranger Things. Lui non conferma né smentisce. Ha un'inspiegabile simpatia per la Sampdoria.