Il 2018 sarà un anno importante per Deadpool: oltre al sequel cinematografico in arrivo il 16 maggio, l’eore Marvel avrà anche una serie animata dedicata, prodotta e scritta dall’attore Donald Glover e suo fratello Stephen.

Tra gli autori è presente inoltre Stefani Robinson, la quale ha parlato al portale ComicBook su ciò che ci riserverà Deadpool a cartoni. Ad esempio, la Robinson ha affermato che gran parte dello studio del personaggio è avvenuto sui fumetti piuttosto che sulla pellicola cinematografica: “Abbiamo cercato spunti cercando dei punti di vista che risultassero i più credibili e veri possibili e non ci siamo ispirati troppo al cinema e a ciò che gran parte del pubblico sa di Deadpool. Ci siamo perlopiù concentrati sui fumetti e al nostro modo di interpretare quella persona, quel personaggio o eroe o anti-eroe, in qualunque modo fosse possibile, cercando di plasmarlo secondo ciò che amiamo in TV e nelle nostre vite.

La sceneggiatrice ha poi parlato di ciò che apprezza di più di Deadpool, ovvero la sua immortalità: “Adoro questo personaggio perchè non può morire! Sotto alcuni punti di vista penso sia una sorta di dio. É divertente giocare  con un personaggio che può fare praticamente qualunque cosa ed entrare in una mentalità che è annoiata dalla vita, visto che non ha nulla da perdere e non percepisce il pericolo come lo percepiamo noi esseri umani. A un certo punto ci si chiede cosa potresti fare di più degli altri, cosa faresti se potessi vivere per sempre, senza morire?

La serie animata dedicata a Deadpool debutterà sul canale FX entro la fine del 2018.

Pur essendo del 1988, Francesco non ha ricordi della sua vita prima del ’94, anno in cui gli regalarono un NES: da quel giorno i videogiochi sono stati quasi la sua linfa vitale e, crescendo con loro, li vede come il fratello maggiore che non ha mai avuto. Quando non gioca suona il basso elettrico oppure sbraita nel traffico di Roma. Occasionalmente svolge anche quello che le persone a lui non affini chiamano “un lavoro vero”.