Per Finn Wolfhard la nuova stagione di Stranger Things sarà ancora più dark delle precedenti

Si moltiplicano le dichiarazioni del cast attorno a Stranger Things 4 e tocca a Finn Wolfhard dire la sua sulla nuova stagione. Il giovane interprete di Mike ha detto la sua sui nuovi episodi dello show dei fratelli Duffer, promettendo un taglio ancora più dark rispetto al passato.

“Ogni stagione diventa più dark. So di averlo già detto con la terza stagione, ma questa è davvero la stagione più oscura di sempre nello show. La quarta stagione finora, è la stagione più oscura che ci sia mai stata”, ha dichiarato Wolfhard in un’intervista concessa a CBC Listen. “Ogni anno diventa più grande. Stranger Things diventa più divertente, oscura e triste. Ogni anno la migliorano”.

Stranger Things Finn Wolfhard

Le dichiarazioni di Wolfhard vanno nella stessa direzione di quelle rilasciate da Gaten Matarazzo il mese scorso, quando aveva annunciato che lo show avrebbe avuto tinte decisamente più horror. “Penso che la maggior parte delle persone dirà che questa stagione è più spaventosa rispetto alle tre precedenti. Cosa che adoro, perché è stata molto divertente da filmare” aveva dichiarato il giovane interprete di Dustin.

Le impressioni positive sulla quarta stagione erano state accennate anche dall’interprete di Jim Hopper, David Harbour, il quale l’aveva definita la sua preferita.

Era stato accennato che avremmo visto nuovi dettagli sulla storia di Hopper. Il leitmotiv della sua ‘resurrezione‘ lo porteranno a ripercorrere la strada compiuta nel suo passato. “Vedremo davvero molto della sua storia passata. Chi era come guerriero, in un certo senso. E gli errori che ha fatto in passato torneranno a fargli visita”, ha rivelato Harbour.

Non resta che attendere quindi per scoprire cosa ci riserverà la quarta stagione di Stranger Things, se sarà dark come promesso da Finn Wolfhard. E quale sarà il destino di Jim Hopper? L’attesa è ancora lunga.

(fonte: ComicBook.com)

Genovese, classe 1988. Laureato in Scienze Storiche, Archivistiche e Librarie, Federico dedica la maggior parte del suo tempo a leggere cose che vanno dal fantastico estremo all'intellettuale frustrato. Autore di quattro romanzi scritti mentre cercava di diventare docente di storia, al momento è il primo nella lista di quelli da mettere al muro quando arriverà la rivoluzione letteraria e il fantasy verrà (giustamente) bandito.

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